CINEMA: quattro anteprime siciliane per il film-documentario di Nifosì dedicato a Guccione

by Carmela Grasso

A Catania, Scicli, Vittoria e Palermo proiezioni e dibattiti intorno all’artista e al regista

CATANIA, 9 febbraio 2012 – Approda in Sicilia, per quattro anteprime a Catania, Scicli, Vittoria e Palermo, Piero Guccione, verso l’infinito, il film-documentario che il regista indipendente Nunzio Massimo Nifosì ha dedicato al maestro di Scicli e alla sua “Poesia picta”, così il critico d’arte Maurizio Calvesi descrive il tratto di Guccione sulla tela. La pellicola del filmaker siciliano recentemente è stata proiettata al Festival Internazionale del Film di Roma, al Festival del Cinema Italiano di Madrid e all’ultima Biennale Arte Venezia dove l’artista era presente per la sesta volta.

Le quattro anteprime, realizzate con il patrocinio della Sicilia Film Commission, prevedono anche degli incontri con il regista, esperti d’arte e di cinema. Sono in programma a Catania il 15 febbraio (Multisala Ariston, h. 19,30 e h. 22,00), a Scicli il 18 Febbraio (Cine Teatro Italia, h. 19,30 e h. 22,00), a Vittoria il 23 Febbraio (Multisala Golden, h. 19,00 e h. 21,30) e infine a Palermo domenica 26 febbraio (Cinema Imperia, h. 19,30 e h. 21,30).

Piero Guccione, verso l’infinito è uno straordinario e delicatissimo racconto per immagini, silenzi e musica – accompagnati dal violoncello di Giovanni Sollima e da brani di Franco Battiato – attraverso i luoghi della Sicilia cari all’artista e alla sua arte: la campagna iblea, i candidi muretti a secco, i giganteschi e solitari carrubi, gli sconfinati azzurri di cielo e mare che il maestro da sempre cerca di catturare sulle sue tele. Il “magnifico paradosso” di cui parla lo storico e critico d’arte inglese Michael Peppiatt – una delle prestigiose testimonianze raccolte da Nifosì per il suo film – nel descrivere quel desiderio di Guccione, quasi ossessivo, di fissare sulla tela qualcosa di inafferrabile, come i colori del cielo e i riflessi del mare che, per loro stessa natura, sono in continuo movimento.

“Di Guccione – dice Nunzio Massimo Nifosì –  ho sempre amato quel suo sguardo per le cose, la sua lirica malinconia, l’utilizzo del colore, la sperimentazione, l’osservazione e l’incanto per la natura ma anche la sua capacità di dare evidenza a cose che i nostri occhi non riuscirebbero a vedere. Ho filmato frammenti della sua vita quotidiana entrando nel suo studio, spazio riservato a pochi intimi, sperando di restituire allo spettatore parte della poesia contenuta nelle opere di colui che è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri dell’arte contemporanea”.

Piero Guccione, verso l’Infinito prende spunto dalla prima produzione degli anni ’60 dell’artista e arriva ai nostri giorni. Un viaggio fra giardini, attese, riflessi, luci e un’immersione nella prepotente natura siciliana a bordo del maggiolino nero della Volkswagen, protagonista di un celebre ciclo pittorico di Guccione degli anni Settanta sul quale ha scritto anche lo scomparso Enzo Siciliano. Questi gli elementi con cui la regia di Nifosì tratteggia uno dei più riusciti e organici ritratti della storia del film-documentario d’arte. Completano l’indagine sul maestro i contributi filmati di importanti esponenti dell’arte contemporanea e della cultura. Insieme ai citati Calvesi e Peppiatt, figurano Marc Fumaroli, Vittorio Sgarbi, Guido Giuffrè, Marco Goldin,  Tahar Ben Jelloun, Franco Sarnari, Sonia Alvarez, Sandro Manzo, Fiamma Arditi, Lorenzo Zichichi, Claude Bernard, Stefano Malatesta, Paolo Nifosì. Il film da marzo verrà presentato  in diversi Istituti Italiani di Cultura nel mondo e da maggio verrà distribuito in alcune sale cinematografiche. La distribuzione in dvd del film sarà realizzata in collaborazione con Il Cigno Edizioni che per l’occasione curerà un volume con le interviste presenti nel film e le foto di scena realizzate da Gianni Mània.

Scheda

Piero Guccione, verso l’infinito film-documentario, 75’

regia e sceneggiatura Nunzio Massimo Nifosì

direttore della fotografia Roberto Meddi

montaggio Armando Duccio Ventriglia

suono Fabio Santesarti

musiche Franco Battiato, Giovanni Sollima

progetto grafico Gabriele Gianni

assistenti regia Elena Abbiatici, Dyana Gravina, Iris Tercon

operatori macchina da presa Valentina Summa, Nello Grieco

macchinista-elettricista Gabrio Contino

foto di scena Gianni Mània

Interventi filmati con

Vittorio Sgarbi, Maurizio Calvesi, Marc Fumaroli, Michael Peppiatt, Paolo Nifosì, Guido Giuffrè, Tahar Ben Jelloun, Stefano Malatesta, Cecile Guerard, Fiamma Arditi, Sandro Manzo, Marco Goldin, Lorenzo Zichichi, Claude Bernard, Franco Sarnari, Sonia Alvarez, Franco Battiato, Vittoria De Masi.

Con il patrocinio di: Presidenza Repubblica Italiana, Senato della Repubblica, Ministero Beni e  Attività Culturali, Ministero Affari Esteri,  Regione Sicilia, Galleria Nazionale Arte Moderna, Fondazione Roma, Comune di Scicli

In collaborazione con

Film Commission Sicilia, Padiglione Italia alla 54.Esposizione Internazionale d’Arte

Sponsor tecnici: Enac,Alitalia, Il Cigno Edizioni, il Gabbiano, Torcular, Dir’Arte, Galleria Tega, Tecnica Mista, Galleria Lo Magno, Galleria L’Androne, Galleria degli Archi, PivArte, Med Tour, El Gouna Travel, Confeserfidi, Gruppo SCAR, Marsa Siclà

Media partner Artribune

NUNZIO MASSIMO NIFOSI – regista e sceneggiatore

Nato nel 1967. Ha studiato storia del cinema e del teatro presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Ha seguito corsi di regia cinematografica e teatrale. Nel 1992 ha iniziato a scrivere e dirigere i primi cortometraggi presentati in diversi festival. Nel 1994 ha diretto “Riflessi sulla pietra”, mediometraggio in 35mm, presentato in concorso nei più importanti festival indipendenti. Nel 1995 ha realizzato il cortometraggio “Intervista a Godard” presentato come evento speciale alla Mostra del Cinema di Venezia dello stesso anno. In seguito ha diretto documentari, spot e uno spettacolo teatrale. L’ultimo periodo lo vede impegnato nella direzione di documentari d’arte, lavori di videoarte e nella preparazione di un lungometraggio. Sue produzioni sono state recensite da testate giornalistiche quali La Repubblica, Il Corriere della Sera, Liberazione, Biennale News, La Sicilia, La Gazzetta del Sud, Il Giornale di Sicilia.

PIERO GUCCIONE www.pieroguccione.it

Nasce a Scicli, in provincia di Ragusa, il 5 maggio 1935. Studia all’Istituto d’Arte di Catania e all’Accademia di Belle Arti di Roma dove si trasferisce nell’ottobre del 1954. La sua prima mostra personale ha luogo a Roma, alla Galleria Elmo, nel 1960. Dal 1961 al 1964 fa parte del gruppo “Il Pro e il Contro”, con i pittori Attardi, Calabria, Ferroni, Farulli, Guerreschi, Gianquinto, Vespignani e i critici d’arte Del Guercio, Micacchi e Morosini. Questo gruppo rappresenta un punto di riferimento per la pittura espressionistica di quegli anni. Dal 1966 al 1969 è assistente di Renato Guttuso alla cattedra di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Roma. In seguito sarà titolare di cattedra all’Accademia di Belle Arti e al Liceo Artistico di Roma. Nel 1979 torna a vivere in Sicilia, in una casa di campagna tra Scicli e Modica. Partecipa alla X e alla XII edizione della Quadriennale di Roma (1972 e 1992). E’ invitato a numerose edizioni della Biennale Arte di Venezia (1966, 1972, 1978, 1982,1988, 2011). La stessa Biennale del 1988 gli dedica una sala personale nel Padiglione Italia. Nel 1985 è invitato dal Metropolitan Museum of Art di New York/The Mezzanine Gallery, per un’antologica di grafica. Sue opere figurano nella collezione permanente del Museo. Nel 1971 ha luogo la prima antologica al Palazzo dei Diamanti di Ferrara, presentata da Enzo Siciliano. Nel 1995 l’Assessorato alla Cultura del Comune di Conegliano (Treviso) propone per la seconda volta una sua retrospettiva, curata da Marco Goldin, “I colori del mare 1967/95”. Nel 2001 Il Cigno GG Edizioni pubblica la riedizione dell’opera originale di Galileo Galilei “Discorsi intorno a due nuove scienze” con la prefazione di SS. Papa Giovanni Paolo II, illustrato da Piero Guccione. Il Palazzo Ziino di Palermo, lo stesso anno, ospita la mostra personale “Piero Guccione Opere 1962-2000”, a cura di Maurizio Calvesi. Nel 2004 la mostra curata da Tahar Ben Jelloun su Guccione e il teatro viene inaugurata al Parlamento Europeo di Bruxelles. Nel 2005 la Regione Siciliana festeggia i settant’anni dell’artista con una grande antologica, presentata da Enzo Siciliano, che si svolge tra San Pietroburgo, Monza e Modica. Nell’estate del 2008, Palazzo Reale di Milano, ospita una sua antologica curata da Vittorio Sgarbi. Nel gennaio 2009 la stessa retrospettiva è presentata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma sempre a cura del Sgarbi e di Maurizio Calvesi. Nel corso degli anni Guccione partecipa inoltre a numerose mostre nelle gallerie italiane ed estere. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi. Con Burri, Schifano e Perez è stato finalista al premio Artista dell’Anno, promosso da 120 critici italiani, a Napoli nel 1988. Nel 1995 è nominato Accademico di San Luca. Nel 1999 riceve dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il Premio Speciale per la Cultura. Nel 2004, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi gli conferisce la Medaglia d’oro come benemerito dell’Arte e della Cultura.