Tra video arte e cinema nasce a Enna il Museo Multimediale del Mito (video)

by Carmela Grasso
Enna
5 Ottobre 2020

La voce narrante di Neri Marcorè guida i visitatori alla ricerca di Persefone

Inaugura il sito il recital di Iaia Forte dedicato al culto di Demetra

ENNA, 30 settembre 2020 – Tra video arte e racconto cinematografico, nel segno della contaminazione tra i generi e sulla scia di uno dei miti più celebri della cultura classica, il rapimento di Persefone e la disperazione di Demetra, la Dea Madre, il Museo multimediale del Mito è stato inaugurato ieri a Enna. Un contenitore culturale che ibrida i linguaggi contemporanei dell’arte, e invita il visitatore ad un percorso immersivo fra immagini, suoni e colori della natura accompagnati dalla voce narrante dell’attore Neri Marcorè. Qui il VIDEO dell’inaugurazione.

Concepito dal Comune di Enna per valorizzare l’area archeologica della città il Museo del Mito è un progetto della start up culturale Sarterìa, curato da Francesca Mezzano, produttore esecutivo, e con interventi creativi di Ligama, lo street artist che ha tradotto in codici visivi quelli che sono segni, simboli e volti del mito provenienti dallo sterminato patrimonio archeologico dell’arte greca, matrice della cultura europea. Spiega la Mezzano: “Questo museo nasce all’interno di un’importante valorizzazione di un’area archeologica che sceglie una narrazione contemporanea e ibrida fra i generi, l’arte contemporanea e il cinema, per restituire un pezzo di città ai cittadini e ai viaggiatori dell’entroterra della Sicilia”.

Un viaggio tra le stagioni, il tempo, il mistero della Natura e il ciclo della vita. Appena quindici minuti per uno storytelling affascinante che vede il contributo di grandi professionisti di questa nuova concezione di museo del Terzo Millennio che, con la multimedialità, contamina i generi: la ricerca iconografica è della storica Claudia Valeri, tra i massimi esperti di archeologia classica, i testi della documentarista Vanessa Roghi, le musiche di Gianluca Ferrante, il coordinamento multimediale di Gerardo Greco. Mentre la supervisione generale è del produttore cinematografico Giuseppe Saccà, che spiega: “Questa è la prima esperienza della nostra start up Sarterìa, che unisce la nostra due anime: quella di Francesca Mezzano legata all’arte contemporanea e la video arte, e la mia, legata al racconto cinematografico. Siamo convinti che questi due mondi dialogheranno fra loro e che la contaminazione dei generi sarà la chiave del futuro. E’ questa la strada che mi interessa percorrere accanto a quella tradizionale del racconto cinematografico”.

Il Museo multimediale del Mito è destinato a essere per Enna uno spazio di incontro tra cultura, uomo e tecnologia. “E’ il coronamento di un sogno – spiega il Sindaco Maurizio Dipietro – e di un progetto che questa amministrazione ha portato avanti dal suo insediamento: richiama il mito di Demetra e Persefone che identifica Enna come città che nasce nel mito greco, prosegue la sua avventura nella storia tra Euno e Federico II e che oggi vuole rilanciare il suo sviluppo economico attraverso la cultura e il turismo”.

Il Museo del Mito nasce anche con un’anima green: d’accordo con il Comune, gli allestimenti di Sarterìa sono realizzati con materiali di recupero e, per “risarcire” il territorio del consumo di Co2, alberi di melograno e carrubi sono stati messi a dimora nell’area archeologica su cui sorge la struttura. La versione inglese avrà la voce dell’attore e cantante Victor Vertunni. In arrivo anche la versione breve per bambini. Per la serata inaugurale, condivisa in diretta sul grande schermo di Piazza Municipio per consentire a tutta la comunità di partecipare all’evento nonostante le misure anti-covid, il recital di Iaia Forte è stato affiancato dalla muta performance di divinità olimpiche, ninfe, fauni e figure mitologiche interpretate dal cast della Casa del Musical di Marco Savatteri. Il Museo multimediale del Mito sarà regolarmente aperto al pubblico da lunedì 5 ottobre con i seguenti orari. Dall’11 ottobre e fino al 31 marzo dalle 9 alle 17; dall’ 1 aprile e fino al 10 ottobre dalle 10 alle 19. Occorre prenotare la visita scrivendo a museodelmito.enna@gmail.com.

MUSEO DEL MITO, informazioni

Il progetto del Museo multimediale del Mito – il cui logo è una spiga stilizzata, ispirata ai culti autoctoni – ha visto il recupero dei Capannicoli, storico edificio interno dell’area archeologica di Enna che comprende la Rocca di Cerere e il Castello di Lombardia. Spazi sconosciuti alla comunità e interamente recuperati con uno scrupoloso restauro filologico. Al suo interno, due grandi ambienti multifunzionali conducono per mano il visitatore attraverso un’esperienza di conoscenza innovativa, quella della realtà virtuale: l’ingresso ospita infatti 4 postazioni per la realtà virtuale, per un’esperienza di mixed reality con cui “visitare” a virtualmente l’intero territorio. I dispositivi Oculus VR prevedono oltre al visore anche un touch motion controller. Chi indossa il visore, potrà condurre un vero “volo d’uccello” sul Castello di Lombardia e la Rocca. Un viaggio emozionante di pochi minuti ad alto tasso adrenalinico, sui precipizi, la natura incontaminata, il paesaggio straordinario che da un lato arriva all’Etna e dall’altro sorride al mare in lontananza. Il totem touch screen farà invece scoprire reperti e testimonianze del mito di Kore, negli altri musei dell’Ennese. A questo punto si è pronti per il cuore pulsante del Museo: un ambiente immersivo, grazie all’importante componente tecnica – dieci proiettori di nuova tecnologia, audio spaziale, un’imponente regia – dedicato al mito del ratto di Persefone. Al progetto ha contribuito anche iGuzzini che ha donato al Museo le luci della hall.

SARTERIA, notizie

Sarterìa si basa sul lavoro dei quattro soci: Francesca Mezzano, curatrice ed esperta di arte contemporanea che ha curato l’intero progetto con il regista Giuseppe Saccà;  Alessandro Vitiello, giornalista e imprenditore, insieme allo stessoSaccà, produttore cinematografico e co-fondatore della Pepito Produzioni, e Salvatore Pecoraro, direttore finanziario della Pepito, reduci entrambi da una trionfale partecipazione al 70° concorso del Festival del Cinema di Berlino con il film “Favolacce”, opera seconda dei fratelli D’Innocenzo, che ha ottenuto l’Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura nonché l’unanime apprezzamento della critica.

Le foto sono di Antonio Parrinello©

Ufficio Stampa Marco Mottolese con Melamedia | Carmela Grasso e Simonetta Trovato