ENERGIA: idrogeno e decarbonizzazione, a Erice simposio internazionale

by Carmela Grasso
Erice
12 Giugno 2022
14 Giugno 2022

Dal 12 al 14 giugno decine di relatori del mondo accademico, imprenditoriale e politico alla Fondazione Ettore Majorana

Giovedì 16 la relazione conclusiva del fisico Cristian Galbiati (Princeton University)

ERICE (TP), 10 giugno 2022 – L’idrogeno, elemento che avrà possibilmente un ruolo fondamentale nel dare energia senza emissioni nel percorso verso una progressiva decarbonizzazione, sarà al centro del Simposio che si terrà dal 12 al 14 giugno ad Erice, nella Fondazione Ettore Majorana. La comunità scientifica, accademica, imprenditoriale e politica internazionale si riunirà per discutere in maniera agnostica della produzione e l’uso dell’idrogeno, ed i vari aspetti legislativi proposti a livello di politica nazionale ed internazionale

I risultati dell’“Hydrogen Symposium”, giovedì 16, saranno poi al centro, sempre a Erice (ore 11, Istituto Wigner – San Francesco), di una relazione aperta al grande pubblico a cura del fisico Cristian Galbiati, docente della Princeton University (USA) e condirettore del simposio con Fabrizio Zichichi, direttore operativo della statunitense Phibro.

Decine i relatori attesi a Erice per questo straordinario momento di confronto che, dopo lo stop dovuto alla pandemia, vede da alcuni anni la Fondazione Majorana impegnata sul fronte dell’emergenza planetaria coinvolgendo il mondo della ricerca, dell’industria e le istituzioni su temi globali connessi al futuro del pianeta. Quest’anno il focus sull’idrogeno, come vettore di energia pulita, coinvolgerà studiosi, imprese e rappresentanti governativi provenienti da Dubai, Cile, Regno Unito, USA, Russia, Turchia, Austria, Giappone, Grecia, Arabia Saudita e dall’Italia.

Si inizia domenica 12 giugno. Il Simposio sull’Idrogeno sarà in lingua inglese, suddiviso in sei sessioni – (I) transizione energetica, (II) produzione, (III) uso, (IV) trasporto e stoccaggio, (V) finanza e sviluppo di un mercato, (VI) politiche energetiche – e sarà a porte chiuse. Tuttavia, nell’ottica di condividere i risultati delle giornate di studi con la comunità e di divulgare la conoscenza dell’idrogeno quale potenziale fonte di energia pulita per il futuro, giovedì 16, è in programma una relazione del prof. Galbiati aperta al pubblico e alla quale prenderanno parte anche studenti internazionali delle scuole in corso a Erice.

“La produzione e lo stoccaggio dell’idrogeno – commenta il prof. Cristian Galbiati – sono temi che si impongono con forza nello scenario internazionale sia per la transizione ecologica voluta dall’UE, sia per la crisi energetica scaturita dalla guerra in Ucraina. A Erice avremo uno spaccato ampio di relatori provenienti dal settore accademico e delle multinazionali per un confronto aperto e non ideologico sui pro e i contro dell’idrogeno. Dalla Sicilia, dove sono già presenti aziende che producono idrogeno su impianti pilota, ci aspettiamo un ruolo da protagonista per esperienze cruciali per il futuro del Paese e non solo”.

FONDAZIONE ETTORE MAJORANA | notizie

La Fondazione e Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” (EMFCSC) è stata fondata a Ginevra nel 1963 dal fisico Antonino Zichichi, che ne è anche il presidente. Nasce nel maggio del 1962, negli anni cruciali della Guerra Fredda, su input del professor Zichichi che mette d’accordo i premi Nobel Isidor I. Rabi e Patrick M. S. Blackett, e i fisici Victor F. Weisskopf, direttore del CERN, e John S. Bell sul progetto di riunire una volta l’anno, in Sicilia, a Erice, scienziati e studiosi di tutto il mondo – compresi russi e americani – per dibattere sulle nuove scoperte nel campo della fisica nucleare e confrontarsi, superando steccati politici e ideologici, sui risultati conseguiti nel corso dell’anno. Il documento che firmarono determinò la rinascita culturale della città di Erice che nel tempo, stante la Guerra Fredda, si è guadagnata l’appellativo di “Città della scienza per la pace”. Più di recente, mutate le condizioni geopolitiche, la Fondazione Ettore Majorana ha orientato l’attenzione della comunità scientifica internazionale sui temi delle emergenze planetarie con focus su acqua, aria ed energia.

La Fondazione Ettore Majorana, visitata nel 1993 anche da Papa Giovanni Paolo II, ha ospitato sino ad oggi oltre 137mila scienziati, 151 dei quali vincitori di Premi Nobel, di cui 102 lo hanno vinto dopo essere stati a Erice. Sono attive oltre 130 scuole e corsi di specializzazione. Dopo la pausa legata alla pandemia, dall’estate 2022 la Fondazione Majorana ha ripreso ad ospitare i corsi e workshop che coinvolgono studenti universitari e ricercatori di atenei internazionali. Fra gli appuntamenti annuali figura la Scuola di Fisica Subnucleare, il corso di studi più antico della Fondazione e attualmente diretta dal fisico e Premio Nobel Gerardus ‘t Hooft e Antonio Zoccoli, presidente dell’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare). La Fondazione è intitolata al catanese Ettore Majorana, luminare di fisica nucleare che ha legato il suo nome alla scoperta dei neutrini ed è misteriosamente scomparso nel marzo 1938.

DIDA FOTO COPERTINA. Agosto 1987, da sinistra a destra (prima riga): Professor Zhou Guang Zhao (Consulente scientifico del premier Deng Xiaoping), Professor Edward Teller (Consulente scientifico del presidente Reagan), Professor Antonino Zichichi (Presidente del Comitato Internazionale ‘Science for Peace’) and Professor Eugenij Velikhov (Consigliere scientifico del presidente Gorbaciov), si stringono la mano dopo aver raggiunto l’Accordo per la Collaborazione Scientifica Internazionale Est-Ovest-Nord-Sud senza Segreti e senza Frontiere